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Commercio Equo e Solidale

Chapati: collezione Autunno/Inverno 2022 "Building Bridges"

 

Chapati: collezione Primavera/Estate 2021

1. Giallo colore
Si veste un colore da capo a piedi, addirittura in coordinato con gli accessori, in particolare nella passerella di  Emilio Pucci, Ports 1961 e Jil Sander.

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Collezione Jil Sander 2017-18, Fotografo Kim Weston Arnold / Indigital.tv Modella Sarah Berger.

 

2. Plissè
Ritorna l’amore per il tessuto a pighe soprattutto su abiti sotto al ginocchio. Sulla passerella di Loewe, Marni e Paul Smith.

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Paul Smith pret a porter 2017

 

3. Il nuovo trench
Il classico soprabito della primavera sperimenta forme e linee inedite. Il trench è destrutturato, con applicazioni e dettagli preziosi. Sulla passerella di Burberry, Prada e Bottega Veneta.

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4. Denim
Camicia, pantaloni e giubbotti di jeans sfilano in versione strappi. Sulla passerella di Alexander Wang, Dsquared2 e Gucci.

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5. Maxi spalle
Le giacche riscoprono le forme anni ’80 con dimensioni over e “spallone” in primo piano. Sulla passerella di Balenciaga, Céline e Jil Sander.

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6. L’abito a righe
Abiti in maglia avvolgenti resi ancora più sinuosi dalle righe multicolor. Sulla passerella di Ports 1961, Marco De Vincenzo e Proenza Schouler.

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7. Stivali estivi
Sandali & Stivali per la stagione estiva 2017, tessuti leggeri e colori pastello, senape, grafiche. Sulla passerella di Fendi, JW Anderson e Louis Vuitton.

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8. Bianco candido

La tinta evergreen della bella stagione 2017. Tonalità che vanno dal panna al ghiaccio, avorio con effetto ottico. Sulla passerella di Bottega Veneta, Chloé e Dior.

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9. Tailleur check
il classico completo maschile giacca – pantalone va scomparendo, mentre si sperimentano tagli e forme di nuovi tailleur, per esempio la versione a quadri.

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Vivienne Westwood autunno inverno 2017

 

10. Vita alta

Altissimo il punto vita sui pantaloni 2017 grazie anche all’uso di cinture a forte contrasto di colore. Sulla passerella di  Alexander Wang.

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11. Catene in plexi
Collane e borse sono caratterizzate da maxi maglie in plexi, a contrasto con i materiali, il metallo tende ad uscire di scena. Sulla passerella di Burberry e Givenchy by Riccardo Tisci.

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12. Giacche da parata
Ispirazione militare e marinaresco dal passato per le giacche, trench etc. Il dettaglio in primo piano: i multi alamari. Sulla passerella di Dsquared2, Gucci e Sacai.

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13. Manici in metallo

Le borse sperimentano nuovi manici, in primo piano quelli a cerchio e metallici. Sulla passerella di Chloé e Givenchy by Riccardo Tisci.

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14. Broccato, tessuto operato
Tessuti operati, ricchi e brillanti impreziosiscono gonne, maglie e abiti. Sulla passerella di Isabel Marant, Fendi e Burberry.

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15. Canvas e prodotti naturali: la canapa
trionfo di tessuti naturali e grezzi: canvas, lino, tela di cotone. Anche i colori non sono artificiali ma soft. Sulla passerella di Creatures of Comfort e Jacquemus.

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16. Una spalla o due?
L’abito da cockatail è monospalla. In versione monocolore o stampato. Sulla passerella di Rochas, Gucci e Saint Laurent.

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17. Zeppa anni ‘70
I sandali aboliscono il tacco ma non sono neppure rasoterra, grande successo per la zeppa, decorata, marchiata, dipinta, con influenza anni ‘70. passerella di Proenza Schouler e Salvatore Ferragamo.

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18. Fiori ovunque
Ricami fioreali ovunque, su borse, vestiti, jeans, scarpe, il look floreale per tonalità in tinta prevalentemente chiara, con romantico stile passerella di Altuzarra, Valentino e Giambattista Valli.

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19. Maxi sculture a manica
Maniche in primo piano, sono maxi con effetto scultoreo e decorativo per tutto l’abito. Sulla passerella di Saint Laurent, Stella McCartney e Isabel Marant.

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20. Sabot a punta
nuova eleganza grazie alla versione a punta, al mezzo tacco e ai tessuti o pelli preziose. Sulla passerella di Céline e Sportmax.

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21. Micro bag da cintura
Non piu’ minime, ma super minime: le borse del 2017 diventano box o scrigni da indossare come un collier o da inserire alla cintura. Sulla passerella di Fendi, Valentino e N21.

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22. Tasche over
Indossate sopra i pantaloni o fuse in giacche: le tasche sono maxi e multi, tutto a portata di mano come in un officina o ufficio in viaggio. Sulla passerella di Loewe e Marni.

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23. Nappa e cappotti
Look dark metropolitano, soprabito in nappa con influenze militari, passerella di Bottega Veneta, Miu Miu e Nina Ricci.

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Valentino

 

24. Bustino da duello
Trapuntata e imbottita come fosse una giacca, trionfa il bustino da scherma. passerella di Dior e JW Anderson.

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Dior

 

25. Tulle
Il teatro e la danza influenzano abiti e completi interamente in tulle, passerella di Vionnet, Valentino e Simone Rocha.

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26. Crop top
Il top sopra le gonne o con i pantaloni, in cotone, nappa e tessuti a fiori, passerella di Alberta Ferretti, Fay e Miu Miu.

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27. Orecchini extra
La tendenza in questi ultimi due anni sono orecchini lunghissimi, anche in versione mono. passerella di Saint Laurent e JW Anderson.

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28. Lustrini e bagliori

Tessuti laminati con bagliori argento e oro, per tessuti e per abiti, cinture con lustrini. passerella di Creatures of Comfort, Kenzo e Louis Vuitton.

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29. Berretti & sport
Il cappello prende ispirazione direttamente dal mondo dello sport, baseball, tennis, polo. E’ serigrafato, ricamato e colorato, passerella di Chanel e Max Mara.

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30. Multi increspature
Abiti da sera sovrapposti con giochi di arricciamenti, rouches, passerella di Alexander McQueen, Giambattista Valli e Preen by Thornton Bregazzi.

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BORSE TENDENZE 2017-18

Un must have di tendenza per le borse

Borse a tracolla

Pochette

Bauletti e zaini, borse secchiello e tote bag (borsa spesa)

Manici e tracolle in plexi e cristallo per mini borse e pochette e per contrasto maxi borse e cartelle in pelliccia eco.

Curiosità:

Il messaggio di Moschino ribadisce un total concept recycling, provocazioni- sfilata: dal successo. ...al cesso.

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Il trend? Nell'inverno 2018 le borse da donna si portano a mano: dalle maxi pochette.

La cooperativa, in collaborazione con alcuni partner ed organizzazioni di produttori del commercio equo e solidale, ha individuato per il mercato etico e cooperativo, per il mondo delle imprese turistiche e in generale per mercato alberghiero un modello e un concept di “FAIR TRADE ROOM” & “HOSPITALITY FAIR TRADE” comprensivo di una serie di valutazioni di processo che individuano e assumono alcune catene di fornitura di prodotti e servizi del commercio equo e dell’economia solidale con l’obiettivo di orientare l’offerta di servizi turistici di qualità percepita, prodotti e servizi di ospitalità verso i contenuti sociali e culturali del nostro movimento.

La proposta del modello fair trade hospitality and fair trade room non parte necessariamente da una offerta di beni (camere, sedute, lampade, servizi etc) ma intende condividere con il vertice dell’organizzazione richiedente la necessaria programmazione e definizione dei significati di comunicazione etica che si vogliono offrire, rendendo sempre più coerente l’immagine percepibile dal cliente con quella della azienda promotrice del bene/servizio. Si tratta quindi di individuare insieme quali siano i “linguaggi espositivi” e i margini economici in relazione tra di loro e con i produttori interessati.

In sintesi il servizio prevede:

  • Consulenza personalizzata per individuare all’interno dei temi del CES il concept richiesto
  • L’obiettivo di questa prima fase considera infatti prioritario:
    1. Dare concretezza tecnica, estetica e formale alla richiesta di fair trade room.
    2. Aiutare la dirigenza e il personale coinvolto ad una lettura delle potenzialità della azione comunicativa prevista
    3. Condividere anche attraverso questionari e analisi di settore, le aspettative dei clienti e i desideri relativi al servizio
    4. Definire i tempi e i costi del progetto

 

Nel corso della prima fase si possono potranno infatti fare già emergere:

  • Individuazione gruppi di famiglie merceologiche e sviluppo del teorico concept room e proto tipizzazione di alcuni beni
  • Sviluppo bozze materiale e per comunicazione interna ed esterna

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Il progetto di apertura di un punto vendita della solidarietà in franchising costituisce una opportunità per il neo imprenditore di coniugare il proprio interesse con i valori etici e morali dell’uomo.

Si tratta quindi di cogliere una interessante opportunità di lavoro, definendo con il franchisor diritti e doveri di una rete di botteghe etiche che condividono lo stesso progetto.

Il modello è già stato sperimentato con successo sin dal 1996 e conta di 3 punti vendita a conduzione propria, consente un’economia di scala e un patrimonio di informazioni, scambi relazioni e contatti frutto di una esperienza di organizzazione di beni e di servizi sostanziali.

Il progetto di apertura prevede una serie di fasi di studio e di approfondimento del business plan del franchisee, compreso della realizzazione dei contenuti di arredo e di attrezzatura necessaria.

Per maggiori informazioni inviare mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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La scuola di formazione alla pelletteria artigiana del Filo’, segue la tradizione veneziana delle Botteghe d’arte e di mestiere, che ha il suo centro educativo e di apprendimento nella relazione professionale ed umano tra maestro d’arte e l’apprendista, ma anche nel gruppo di lavoro, durante le attività quotidiane.

Gli studenti e i maestri d’arte lavorano nei laboratori della Cooperativa a Venezia e a Martellago (Ve) in un contesto di learn on the job e di situazione in formazione che facilita l’apprendimento.

CORSO base
La Scuola del cuoio del Filo‘ Venezia, offre due tipologie di corso. La prima ha la durata di tre mesi (per un totale di circa 360 ore) ed è finalizzato alla formazione di base. Di seguito è riportato il tipo di materia affrontata.
Materia Descrizione
Modelleria La creazione del modello elementi tecnici
Lo storytelling come chiave espressiva dello stile costruttivo Dal prodotto al cliente un “modello” condiviso
Analisi dei materiali Studio dei pellami e tessuti
I caratteristiche tecniche estetiche e funzionali
Laboratorio artigianale Sviluppo di tecniche artigianali
  • Tecnica taglio vivo
  • Tecnica del taglio con fustellatrice
  • Tecnica di assembleaggio
  • Tecnica banco con utensili
  • Cucitura a macchina Scarnitura
  • Taglio Preparazione e montaggio
  • Confezionamento e controllo qualità



CORSO avanzato
Il corso avanzato del laboratorio di cuio Filo’ prevede la realizzazione di un progetto personalizzato con tempi di realizzo concordati con la persona.
Materia Descrizione
Modelleria Elementi tecnici della creazione del
  • La   creazione del modello elementi tecnici
  • Lo storytelling come chiave espressiva dello
  • Stile costruttivo
  • design del modello, storia e rappresentazione
  • Dal prodotto al cliente un modello condiviso
Analisi dei materiali Studio dei pellami e tessuti
  • Storia della borsa e del pellame
  • Le caratteristiche tecniche estetiche e funzionali della pelle
  • I processi conciari principali
  • Il mercato e il cliente focus sui materiali piu ricercati
  • Visita Lineapelle
Laboratorio artigianale Sviluppo di tecniche artigianali applicate
  • Taglio a mano
  • Taglio con fustellatrice
  • Taglio con tagliastrisce
  • Assemblaggio al banco
  • Uso torchietti manual e pedale
  • Confezionamento
  • Utilizzo macchina da cucire
  • Incollaggio, montagggio
Learn on the job Progetto stilistico-tecnico-manageriale della conduzione di un laboratorio e di ideazione di un proprio progetto stilistico e di collezione

La cooperativa il Filo’ offre un servizio di consulenza vetrinistica e commerciale orientato principalmente alle Botteghe del Mondo socie della Associazione Assobdm, alle cooperative sociali o imprese di terzo settore, artigiani o gruppi di economia solidale, con la possibilità di formare “sul campo” il proprio personale al visual merchandising e alla gestione del punto vendita, attraverso sessioni formative personalizzate.

Sentiamo di avere approfondito in questi anni molteplici esperienze e riflessioni che riguardano gli aspetti del VM equo e solidale e della gestione di punto vendita, formulando un originale progetto di immagine e di ricostruzione del processo rappresentativo e comunicativo della Bottega del Mondo denominato Design di comunità, ma anche soprattutto sperimentandoci su quella linea di confine e d’ombra che fonde il marketing e il carattere seduttivo e pubblicitario della vendita visiva con la dimensione etica dei valori che vogliamo rappresentare.

E’ un tema complesso, etico ed estetico insieme, che ci interroga ogni giorno sulla qualità del rapporto che vogliamo con il cliente, comportando da un lato la valorizzazione di un interesse economico e dall’altro quello della relazione con la persona e non con il suo portafoglio.

Il commercio equo e solidale ci insegna che il punto di partenza è sempre la persona ma anche che ognuno di noi si misura in qualche modo con la realtà e la descrizione di cio’ che è bello, giusto, pulito assumendo in qualche forma una cristallizzazione estetica, una natura che diventa messa in scena, maschera, vetrina e  campo dell’equazione equa e solidale.

In comune quindi, pensiamo che fare proprio il passaggio che dal consumo e dall’ acquisto come atto dell’avere si puo’ e si deve, insieme, aderire ad un consumo come atto dell’essere (responsabile, coerente, attento ai principi del fair trade, al giusto prezzo). La nostra vetrina parte da qui.

EE wSoc. Coop. il Filo' BDES
Sede legale: Cannaregio 3302
30121 Venezia  P.IVA 03736750278

assoBDM wSalizada Pio X- Ponte di Rialto, S.Marco
5164 Venezia - Tel: 041/5227545

Filo wLaboratorio Pelletteria Filò
Via Sandro Pertini 24/c
Martellago Venezia

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